DIETROFRONT : LA MUSICA SI PAGA
Pippo
nazionale, in occasione del festival di Sanremo, ha invitato le case
discografiche ad abbassare i prezzi dei cd in modo che la musica
possa essere acquistata dai giovani e meno giovani, perché 40 mila
cucuzze, pardon 20 Euro, non sono cosa da poco per le tasche di
chiunque. Le case discografiche hanno risposto che si, va bene, ma
solo per i giovani emergenti, il resto rimane così, cioè pochi che
acquistano le copie originali e altrettanti che si copiano i cd, che
se le scaricano, che, eventualmente, prendono quelli masterizzati
fuori dalle metropolitane e dai centri commerciali. E’ il classico
gatto che si morde la coda, come quando negli anni ’70 si
pretendeva la musica gratis ai concerti, alla fine tutto fu spazzato
via e adesso tutti pagano, dai 10 ai 30 euro per i concerti nei
teatri o palasport. Raduni nel nome della musica più nemmeno uno,
da decenni. Allora, ragazzi, chi ama la musica la paga, magari un
solo cd all’anno, ma originale. Solo così ci si affeziona e la
musica comincia a diventare importante, a fornire spunti per una
crescita. Avere tutto e subito, perdipiù quasi gratis, nuoce
gravemente alla crescita, non lascia il tempo di gustare ciò che si
ascolta. Ogni cosa che ha valore ha un prezzo e ciò deve essere per
la musica come per l’amicizia o altro. Provate a regalare qualcosa
a qualcuno, la prima volta si prostrerà, la seconda vi ringrazierà,
la terza saluta con un cenno, la quarta vi porterà in tribunale
perché non gli avete dato abbastanza. A dovere di cronaca, questo
proverbio di saggezza popolare è liberamente tratto dal libro LA
VITA E’ REALE di George I. Gurdjieff. Buon ascolto e buona
lettura.
(Giordano
Casiraghi,2/46)