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Un ricordo
personale: IL CONCERTO in memoria
di Demetrio
Stratos
Dai
Ribelli agli Area. Musica da riscoprire, da amare, da affezionarsi.
Anni
di piombo, stragi di stato, strategia della tensione, ma anche
Formidabili quegli anni, come li ha battezzati Mario Capanna nel suo
libro omonimo, documentando lotte studentesche fatte in prima
persona. Anni in cui la musica si muove sulla spinta dei raduni di
massa, il Festival musicale a Woodstock (1969) fa accorrere
centinaia di migliaia tra curiosi, hippies e giovani veramente
interessati alla musica, ma soprattutto spinti dalla voglia di stare
insieme e immaginare un mondo diverso. E’ questo il sogno
giovanile più ricorrente in quegli anni. La musica di quegli anni
coglieva questi umori e si esprimeva con un linguaggio fantasioso e
immaginario, spesso perfino complicato. Ragazzi di allora, sfiorati
da questi fermenti, affermano che qualcosa di magico sia andato
perso, forse soprattutto la giovinezza. La contestazione giovanile,
allargata a macchia d’olio, cominciava nelle scuole e nella
famiglie per tornare agli stessi luoghi di aggregazione. Allo slogan
di musica gratis si abbattevano i cancelli dei concerti, si dava
fuoco al palco (Santana a Milano), si processavano i cantautori (De
Gregori, sempre a Milano). Una situazione esasperata che per
parecchi anni ha tenuto lontano la musica dall’Italia, le rockstar
cancellavano sistematicamente Milano e Roma dai loro tour. Ci
vollero anni per far tornare la normalità, Patti Smith arrivò in
Italia nel settembre del 1979 per due concerti e ad accoglierla non
c’erano frange di contestatori, ma decine di migliaia di persone e
un santino spiritoso stampato e messo in circolazione dagli Skiantos.
Intanto
era scoppiato il Punk e Bologna diventa l’apicentro di questo
riscossa musicale. Si assiste al sorgere di una nuova ondata di
gruppi, dell’affermarsi dei cantautori e della crisi dei gruppi
che hanno contrassegnato i primi Anni ’70. Tra questi gli Area ,
il cui cantante Demetrio Stratos, dopo una breve ma intensa carriera
da solista, viene colpito da una malattia incurabile che lo porta
via nel giro di due scarsi mesi. Artisti, amici di tante battaglie,
decidono di ritrovarsi per un grande concerto all’Arena Civica di
Milano, città dove Demetrio risiedeva dopo essere arrivato dalla
Grecia nei tardi anni ’60. Si vorrebbe sconfiggere la malattia
raccogliendo fondi, attraverso un concerto, che serviranno alla
cura, così nel giro di pochi giorni si susseguono le adesioni,
viene redatto un cartellone di nomi davvero imponente: tutta la
musica italiana che conta è a disposizione. Ciò fa bene
all’umore di chi ha sempre ammirato la voce di Stratos. A
proposito non lasciatevi sfuggire Arbeit Macht Frei degli Area e
Cantare la voce, secondo album da solista del fantasioso cantante.
C’è molta attesa, le prime televisioni commerciali dedicano
spazio all’avvenimento fissato per il 14 giugno 1979, soprattutto
TRM2 con degli special all’interno della trasmissione Punk e a
capo… Arriva il giorno fissato per Il Concerto, così viene
chiamato l’evento, così si chiamerà il doppio LP (disponibile
anche su CD). Non c’è aria di festa, due giorni prima del
concerto arriva la notizia del decesso di Demetrio ricoverato presso
un ospedale di New York in attesa del trapianto del midollo.
C’eravamo
tutti, chi dice 40 chi 60 mila persone, più generazioni fianco a
fianco, io e mio fratello di otto anni minore. Siamo in tanti e c’è
la netta convinzione di assistere a qualcosa di grande, con spirito
diverso dai raduni di appena cinque anni prima. Da altrettanti anni
così tanta gente non si ritrova in Italia sotto il nome della
musica. Ciò servirà a riaprire le porte alla musica straniera in
Italia, nei primissimi anni ’80 tornano i grandi concerti
all’aperto con Police, Talking Heads, Roxy Music e King Crimson,
per citare le prime adesioni. La Rai filma e trasmettere uno special
in due puntate de Il Concerto. Una pioggerellina minaccia di creare
problemi, attaccano i Kaos Rock, chi sono ci si chiede. E’ un
debutto, sono milanesi e in formazione c’è anche Luigi Schiavone,
che poi diventerà l’alter ego di Enrico Ruggeri. Appartengono
all’area metropolitana milanese e Demetrio avrebbe potuto essere
il produttore del loro primo disco. Poi, via via scorrono le
immagini e i suoni (di recente ritrasmesse su Rai Tre in un lungo
documentario notturno sugli anni ’70), i gruppi (Area, Premiata
Forneria Marconi, Banco del Mutuo Soccorso) e i cantautori (Guccini,
Branduardi, Finardi), più o meno collegabili a Demetrio. Sul palco
salgono anche artisti che magari non ha avuto occasioni di stretta
collaborazione con l’artista, ma è giusto così, tutti
conoscevano e stimavano l’opera di Demetrio iniziata nel complesso
i Ribelli al fianco di Celentano, anche quest’utlimo manda un
messaggio di cordoglio. Rigurgiti di contestazione colpiscono
l’esibizione di Antonello Venditti, reo di essere passato
dall’altra parte, cioè di aver stretto patti con il potere, che a
quei tempi era visto peggio del diavolo. Venditti aveva infatti
piazzato alcuni suoi dischi nella hit parade, ottenendo un sensibile
successo commerciale (soprattutto con il singolo Sara). Capitava così,
vent’anni dopo Linea Gotica dei CSI arriva primo in hit parade e
tutti ad applaudire forte. Il mondo gira in fretta, le aspirazioni
delle giovani generazioni cambiano, i ricordi collegati alla musica
restano. Affezionarsi non fa male.
Giordano
Casiraghi
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