|
1965
AD AURORA ARNESE
Angiol
di luce e di virtù, che infondi
Un
indomito ardor in chi ti mira,
Rivolgiti
pietosa a chi sospira
Ognor
il lume de’ tuoi occhi giocondi.
Rigor
cotale non s’addice affatto
A
giovin donna e bella in un sol tratto.
Antiope
al sommo Giove il core offerse,
Ricambiò
Teti di Peleo l’amore,
Né
disdegnò l’invito del pastore
Elena
bella. E tu paga le avverse
Sorti
dell’alma mia con un sorriso,
Eterea
immagine del Paradiso.
|