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1964
CACCIA AL TESORO
Prenci e scudieri, nobili e
vassalli,
Orecchio e mente a’ detti
miei porgete.
Rulli il tamburo per le sette
valli,
Tuoni la tromba per le vie
segrete.
Accorrete con asini e
cavalli,
Con i vostri elefanti qui
correte.
Oggi avrà luogo la fatal
tenzone
Nella quale trovare voi
dovrete
La carta che vi porta al
guiderdone.
Una volta che in mano voi
l’avrete
Conoscerete allor
l’ubicazione
Che racchiude il tesoro in
sue secrete.
Ho ancor da dirvi una cosetta
sola
Ed è che per raggiungere il
tesoro
Trottar dovrete, perché il
tempo vola,
Tanto che per cercare il
fulgid’oro,
Or vile che mani avide
consola,
Non siete soli ma in notevol
coro,
E tutti correranno a più non
posso
Lande arrivar primi sulla
meta.
Scuoti il tuo crine, mio
destriero rosso,
Ondeggi al sol leggero come
seta,
Trotta veloce e salta ardito
il fosso,
Tanto veloce che dall’a
alla zeta
Ermo tu arrivi solo e
trionfante.
Ratto così fu Pelope nel
gioco;
Restò la contendente assai
distante.
Ancor vo’ dirti che il
primiero loco,
Nel quale troverai la prima
prova,
E’ quello che tu leggere
potrai
Or quando d’ogni verso
leggerai
l’iniziale soltanto.
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