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1962
CALA LA NOTTE
Cala la notte triste e
tenebrosa,
la luna vergognosa si
nasconde,
lo sfondo delle case si
confonde
nella voragine caliginosa.
Altro di tanti giorni desiati
trascorse in un baleno
vorticoso;
non resta che il compiangere
pietoso
de’ beni che buon fin non
fur portati.
Ma domani chissà, col novo
albore,
mente più fresca forse fia
che guidi
la nave de’ desiri a’
patrii lidi
che vita diano a chi pian
piano muore.
Sempre un domani, sempre un
rimandare,
mentre si spegne lentamente
l’alma,
mentre anche il corpo si
riduce a salma
e dei mortali il mondo ha da
lasciare.
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