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INDICE   UMBERTO GARIBOLDI

 

 

 

 

 

 

 

 

      

 1969  CANTO SOLO PER TE

 

Canto solo per te, mia vecchia musa,

che cammini raminga e fuggitiva,

inseguendo col guardo dalla riva[1]

i versi tuoi che perdonsi nel mar.

 

Si perdono nei flutti e dentro i gorghi,

senza che più nessuno li raccolga,

né più poeta c’è che a te rivolga,

pietosi gli occhi, rime a dimandar.

 

E pur sull’Adrie coste t’invocaro

Ugo[2], Giacomo[3] e pure Gabriele[4],

e tu dall’Ellesponto, a piene vele,

correvi pronta i voti ad appagar.

 

Né mai negasti i versi tuoi soavi

Al gentil precettor d’amabil rito[5],

né mai poeta fu da te tradito

quando a te venne rime ad implorar.

 

Perché dunque cotanto ti disprezza

il poeta moderno e ti trascura?

Perché quasi ti fugge e non si cura

per certo di venirti ad invocar?

 

Canto solo per te, mia vecchia musa,

perché tu sola intendi i miei sospiri,

tu sola sai capire i miei desiri

e le mie angoscie tu sai consolar.

 

Lasciam che il mondo corra dove vuole

e culliamoci ancor nell’illusione;

crediamo ancor nel duol, nella passione,

nei sentimenti che ci fanno amar.

 

Lasciam che l’uomo annulli il suo pensiero,

chiuda la porta ai moti del suo cuore,

strumentalizzi pur l’odio e l’amore

e continuiamo increduli a sognar.



[1] La poesia è stata scritta alle isole Tremiti.

[2] Ugo Foscolo

[3] Giacomo Leopardi

[4] Gabriele D’Annunzio

[5] Giuseppe Parini