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1964
CANZONE
O radiosa aurora,
quale novella rechi sì
graziosa,
che di letizia il tuo viso
s’indora,
e la bocca amorosa
raggiante è come
d’avvenente sposa?
Forse a’ suoi cari in seno
il piccolo ferito fe’
ritorno,
di vita e d’allegrezza
ancora pieno?
O benedetto giorno
che vedi il biondo crin di
baci adorno,
più festoso che mai,
ondeggiar lieve sotto la
carezza
de la paterna mano e
gl’occhi gai
di viva lucentezza
brillare ancor e di nova
freschezza.
O Muse d’Elicona,
il vostro canto a’ miei
sospiri unite;
la sua voce fanciulla ancor
risuona
entro le mura avite;
di sì mirabil mostro in cor
gioite.
Canzon, diritta al core
vola di chi amicizia in core
sente
e di chi l’alma ad un
fraterno amore
non chiuse immantinente
e vita in petto rimbalzar si
sente.
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