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INDICE   UMBERTO GARIBOLDI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

      L'EMIGRANTE

 

La sera,

quando spunta la luna,

un uomo

va a cercar la fortuna.

Cammina,

tutto avvolto in un manto,

negli occhi

un ricordo, un rimpianto.

Ripensa

la sua casa, il suo desco,

varcato

ha il confine tedesco.

 

Fortuna,

cieca diva a me ignota,

la mia borsa si vuota

e riempirla non so.

Stranieri,

per le donne che amate,

un lavoro mi date,

non mi fate morir.

 

Ma un giorno

torna lacero e stanco,

sospira

il suo piccolo banco.

Ripensa

al suo rozzo sgabello,

riprender

vuole chiodi e martello.

Le scarpe

vuole ancor riparare,

e i tacchi

e le suole inchiodare.

 

Fortuna,

cieca diva tornata,

la mia borsa č sanata

e riempirla saprņ.

A casa,

con la donna e i figlioli,

rivedrņ vecchi suoli,

non mi lascio morir.