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1968
A MARIAGRAZIA MARTINI
Mi
ricordo che spesso, da bambino,
Ascoltavo
le fiabe della nonna.
Ricordo
ancor che, quando l’agnellino
Incappava
nel lupo, alla sua gonna
Aggrappato
piangevo intenerito.
Già,
non sapevo allora che l’agnello
Rappresentava
il povero marito,
Ammanettato
con dorato anello.
Zelante
lupo fu la donna ognora,
In
caccia della preda da carpire.
Allor
viene chiamata “la signora”.
Ma
“signora” sappiam che vuole dire
Ardente
carceriera. Al santo altare
Recati
pur, ma con benigni intenti;
Ti
prego, l’uomo tuo non torturare,
Il
tuo cammin sia pien di lieti eventi.
Non
divorare il candido agnellino.
Iridescente
sia il vostro destino.
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