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1969
A UN PENSIONANDO
Si schiudano le porte del
Parnaso,
risuonino le cetre d’Elicona,
il canto più soave, o vate
intona,
un valoroso è giunto omai
all’occaso
del ciclo suo di tredici
fatiche.
S’incamminò in un’era
assai remota,
in una valle oscura, tetra,
ignota,
popolata di fiere a lui
nemiche.
Con forza, astuzia e senno,
ad una ad una
vinse le insidie e giunse
alla sua meta,
un’oasi ampia e serena, ove
s’acqueta
l’alma sua travagliata, e
una laguna
onde poter pescare e
riposare.
Riposa, o valoroso, e le
sirene,
danzando sol per te su quelle
arene,
ti verrai col lor canto a
salutare.
Beato tra i mortali, col
pensiero
noi ti seguiam nel tuo soave
regno
e ti doniam questo modesto
segno
d’amicizia e d’affetto
alto e sincero.
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