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INDICE   UMBERTO GARIBOLDI

 

 

 

 

 

 

 

 

      

 1987  PER LA RASSEGNA DI POESIA DEI RAGAZZI DI

                TREZZO SULL' ADDA

 

 

Poeti in erba, che volar desiate

sul monte delle Muse ad ispirarvi,

e con tanto entusiasmo incominciate

nei versi e nelle rime a cimentarvi,

 

a voi l’augurio venga mio sincero

che alberghi sempre in voi la poesia,

cui poter confidare ogni pensiero

qual sia, di gioia o di malinconia.

 

I vostri sforzi, i vostri tentativi,

mi fanno ricordare i miei verd’anni,

quando, coi primi versi irti e furtivi,

descrivere volevo gioie e affanni.

 

La rima conduceva il pensier mio

fino a condurlo sempre fuori strada;

dal primo verso, con felice avvio,

mi trascinava in sconosciuta rada,

 

tal che alla fine, quando mai veniva,

avea scritto dei versi ben rimati,

ma il discorso era andato alla deriva

e i pensieri iniziali obliviati.

 

Poi venne il tempo della scuola media;

conobbi Omero e i grandi del passato;

di Dante ho poi studiato la Commedia

e la Gerusalemme di Torquato.

 

Il verso mio faceasi più sicuro

emulando le rime di quei geni;

il linguaggio più colto e più maturo

e il rimeggiar più sciolto e senza freni,

 

sì che ancor oggi, nell’età avanzata,

se affidar voglio ai versi il mio pensiero,

fedele sempre m’è la Musa amata

secondando il mio detto, gaio o austero.

 

La Musa dei poeti ci conforta

nei giorni di dolore e di tensione,

a superar le crisi ella ci esorta,

a viver con tenacia e con passione,

 

così come, nei giorni di diletto,

le possiam confidar la nostra gioia,

e lei ci ascolta sempre con affetto

né mai di noi si stanca né si annoia.

 

Poeti in erba, andate fiduciosi

a chiedere alla Musa di aiutarvi;

non siate trepidanti, non ansiosi,

saranno i vostri sforzi a presentarvi.

 

Non vi arrendete mai; qualsiasi scoglio

con la mente serena si rimuove;

qualsiasi sentimento di cordoglio

v’ispiri a cimentarvi in rime nuove,

 

tutte le gioie della vita vostra,

i vostri sentimenti più nascosti,

nei più bei versi siano messi in mostra,

non sian da soli in fondo al cuor riposti.