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INDICE   UMBERTO GARIBOLDI

 

 

 

 

 

 

 

 

      

    PICCOLA SICILIANA

 

Nella vecchia Milano rombante di cento rumori,

tra il frastuono di camion, di auto, di moto e di tram,

io ti aspetto alla porta d’uscita di dove lavori,

mentre in petto un frenetico ritmo fa il cuore vibrar.

 

Piccola siciliana, che m’hai stregato il cuor,

la terra tua lontana vuole rapirti ancor;

ma nella mia Milano tu m’incantasti un dì,

con un sorriso strano, dicesti a me così:

 

Io son la figlia della Sicilia,

la mia famiglia venuta è qua.

Ma tra le suore colline in fiore

Sempre il mio cuore ritornerà.

 

Tra la gente che passa quell’uscio io scruto ma invano,

mentre l’ansia mi preme e m’affanno vederti non so,

tante coppie passando felici si tengon per mano,

mentre io solo ramingo e deluso ad attendere sto.

 

Piccola siciliana, la mia serenità

è fuggita lontana e più non tornerà;

non resta che il ricordo scolpito dentro al cuor

come stupendo accordo dei tuoi detti d’allor:

 

Io son la figlia della Sicilia,

la mia famiglia venuta è qua.

Ma tra le suore colline in fiore

Sempre il mio cuore ritornerà.