MEDIAMARES.it

home page

 

 

INDICE   UMBERTO GARIBOLDI

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 1969  AI SIGNORI CHE NON PARTECIPARONO

 AL PRANZO COMUNITARIO DI SABATO  11  OTTOBRE

 

Il metro è quello della “canzone classica”, in tre stanze e un commiato.

Ogni stanza è divisa in due parti, fronte e sirima, collegate da un settenario di concatenazione.

La fronte è costituita da sei versi in rima ABCABC, la sirima da sei versi in rima DEEDFF, la concatenazione è in C.

I versi sono settenari ed endecasillabi con la disposizione classica:

7 7 11 7 7 11 7 7 7 7 11 7 11.

 

Tuonava il mezzodì,

quando gli undici eletti

si unirono in seduta avanti al desco,

e seduti così,

sugli ampi scranni eretti,

risuonò il loro dir cavalleresco.

Con un ghigno grottesco

ed un sogghigno astioso,

profferiron condanna

a chi la fede inganna

de’ suoi colleghi, e resta neghittoso,

da solo con sé stesso,

né già si reca al pubblico congresso.

 

“Condannato sarà

dalla congregazione

ogni assente in codesto gaio giorno,

e il vituperio avrà,

per questa losca azione,

dell’intero reparto, al suo ritorno.

Aleggi a lui dintorno

il biasmo irrefrenato

di tutti i benpensanti;

del buon desco gli amanti

detestino chi fece un tal reato;

né mai riceva invito

da chi apprezzar sa un tavolo imbandito.”

 

E mesti andran pel mondo,

raminghi e malcontenti,

mostrati a dito e messi alla berlina,

un disprezzo profondo

destando nelle genti

che li distaccheranno oltre cortina.

La razza meneghina

proclamerà l’espatrio

dalla sua santa terra,

dichiarando la guerra

a chi seppe tradire l’amor patrio

per il buon desinare

né già venne con noi lieto a pranzare.

 

Canzone, va, t’invola,

e porta la tua voce

robusta e chiara ai lobi di coloro

che non parteciparono al ristoro.

Spietata sii, feroce

Contro di lor.