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1964
A CARLO TRALDI
Carino,
un po’ vivace e birichino,
Ardente
e fiero l’occhio scintillante,
Rosea
la guancia, il labbro curiosino,
La
piccola linguetta saltellante,
Ondulato
e festoso il bruno crin.
Tale
mostrassi a Ciprigna amorosa,
Raggiante
e bello, di Smirna il figliolo,
Allor
che gongolante e voluttuosa
La
dea lo scorse dietro a un capriolo.
Donan
le Muse al core lo splendore;
Il cor
lo rende a chi comprende amore.
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