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1960
VALMALENCO
Tra i gruppi del Disgrazia e
del Bernina,
sì ricchi di ghiacciai e di
dirupi,
a seguito dell’alta
Valtellina,
tra folti verdi, or chiari ed
ora cupi,
si stende una ridente valle
amena,
che invoglierebbe invero ogni
pittore:
i monti attorno ad essa fanno
scena
d’incomparabile beltà e
colore.
Ivi una roccia, ivi un nevaio
ed ivi
un bosco, una pineta ed un
ruscello,
fresco riposo dai calori
estivi,
per noi civili un mondo nuovo
e bello.
L’incanto della valle
silenziosa,
il bianco torrentello che la
scorre,
i verdi prati, l’aria
odorosa,
i picchi, l’uno a conca,
l’uno a torre,
infondono nei cuori cittadini
un senso quasi di giocondità,
infondono nei cuori dei
bambini
il desiderio della libertà.
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